Il tema della sicurezza sul lavoro nella provincia di Ascoli Piceno è stato al centro dell’ultimo approfondimento promosso ai microfoni di Radio Ascoli. Sul tema sono intervenuti Edoardo Antuono, direttore territoriale INAIL per le province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, e Luca Talevi, segretario regionale della CISL Marche, che hanno analizzato il contesto locale e tracciato le priorità d’intervento per tutelare la salute dei lavoratori.
Dal confronto emerge un quadro sempre più complesso per il territorio piceno, che nei primi otto mesi dell’anno registra l’incremento di infortuni più alto di tutta la regione, superando nettamente la media delle Marche.
Dati INAIL nel Piceno: oltre 1.500 denunce e infortuni in aumento del 4%
I numeri forniti dall’INAIL confermano le criticità analizzate durante la trasmissione: tra gennaio e agosto le denunce di infortunio sul lavoro in provincia di Ascoli Piceno sono state ben 1.506. Il dato segna un aumento del 4,01% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, evidenziando una ripresa del fenomeno che colpisce trasversalmente i vari settori produttivi della zona.
Sul fronte dei casi più gravi si registra tuttavia una nota positiva: scendono a una sola vittima i decessi sul lavoro, contro i tre casi rilevati nello stesso arco temporale del passato esercizio. Un segnale di sollievo che, come evidenziato dagli esperti, non consente affatto di abbassare la guardia.
Impennata delle malattie professionali: servono prevenzione e controlli nei cantieri
A mantenere altissima l’attenzione tra parti sociali, sindacati e istituzioni è la forte impennata delle denunce per malattie professionali, elemento emerso con forza nel corso dell’analisi.
Questo trend conferma la necessità urgente di agire in modo strutturale sulle condizioni di lavoro. Da più parti si sollecita un immediato potenziamento delle misure preventive e controlli più capillari, con un focus prioritario sulle fabbriche e sui cantieri edili del territorio piceno.

