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Promuovere la lettura non rappresenta soltanto un atto culturale, ma un vero e proprio gesto d’amore e di cura fondamentale per lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini. Ma come si passa dai libri ascoltati in grembo ai genitori nei primi anni di vita all’amore spontaneo per la lettura da parte dei ragazzi più grandi?
Per capirlo Radio Ascoli ha intervistato Aurora Bottiglieri, pediatra e referente per il programma nazionale Nati per Leggere, e Roberto Palumbo, direttore della Biblioteca Comunale “Giulio Gabrielli” di Ascoli Piceno.
Nati per Leggere: buone pratiche e benefici per i più piccoli
Il programma nazionale Nati per Leggere si rivolge alle fasce d’età compresa tra zero e sei anni (periodo prescolare), basandosi su solide evidenze scientifiche relative allo sviluppo cognitivo infantile. Le attività coinvolgono in modo capillare diverse zone e strutture della provincia di Ascoli Piceno.
Il ruolo della Biblioteca comunale “Giulio Gabrielli” di Ascoli Piceno
Ad Ascoli Piceno un punto di riferimento centrale è la Biblioteca comunale “Giulio Gabrielli”, dotata di una specifica sala ragazzi dedicata a letture e incontri per bambini e adolescenti.

