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La neo presidente di Confindustria Marche, Alessandra Baronciani, ha delineato le linee guida del suo mandato ai microfoni di Radio Ascoli, focalizzandosi sulle emergenze economiche e industriali del territorio. Dalla crisi energetica alla concorrenza estera, passando per il gap infrastrutturale e la digitalizzazione, tanti i nodi cruciali al centro dell’agenda associativa.
Infrastrutture e logistica: sbloccare A14, porti e ferrovie
Il superamento del divario infrastrutturale e logistico rappresenta la chiave di volta per lo sviluppo dell’economia regionale. “Dobbiamo colmare – ha detto Baronciani – il profondo gap infrastrutturale potenziando l’A14 nel sud della regione, la linea ferroviaria e i porti, e affrontare con decisione il caro energia accelerando sulle rinnovabili e sul nucleare per non penalizzare le nostre imprese”.
Concorrenza sleale e difesa del Made in Marche
Servono barriere contro la concorrenza sleale di mercati come quello cinese che non rispettano le normative europee perché “rischiano di tagliare fuori dai giochi le aziende locali rispetto a competitor orientali” – ha concluso la presidente aggiungendo che “serve un’attenzione concreta alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale per le piccole aziende, e un forte investimento sui giovani e sulla formazione per trattenerli nelle Marche”.

