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Vescovo D'Ercole: "Sant'Emidio susciti l’impegno della solidarietà, dell’amore e della speranza"
04 AGOSTO

"In un momento di confusione, di dubbio, d’incertezza, di paure collettive, in un tempo segnato da tanta violenza che fa scorrere sangue umano per le strade del nostro mondo, ho voluto l'esposizione di questa preziosa reliquia in cattedrale, nella festa del nostro Patrono Sant'Emidio, martire che ha mescolato il suo sangue a quello di Cristo - afferma Sua Eccellenza il Vescovo Mons. Giovanni D'Ercole – perché ci stimoli a riflettere sul senso della vita e sul valore del sangue di Gesù che continua oggi a purificare le macchie di violenza che abbruttiscono l’umanità. Avere con noi questa reliquia vorrei che fosse per tutti un forte messaggio di fiducia, di stabilità interiore che per noi cristiani si identifica con la speranza e la certezza che il Signore non ci abbandona mai e ci assiste sempre con la sua amorevole protezione. Non abbiate paura! Ascolani e pellegrini, vi invito a vivere con devozione questa nostra festa e a rafforzare nel cuore la fiducia in Gesù Cristo, testimoniata con coraggio da sant’Emidio. La ricorrenza del nostro Santo Patrono diventa così simbolo della nostra rincuorata fede e impegno di unità e di fraternità in quest’anno santo straordinario della misericordia. Abbiamo bisogno di Dio per essere felici; abbiamo bisogno di Lui per non cadere nell’apatia dell’indifferenza e della paura; abbiamo bisogno di Lui per imparare la grande lezione del perdono che genera pace e gioia dentro di noi e attorno a noi. Sant’Emidio susciti in tutti l’impegno della solidarietà, dell’amore e della speranza, nella condivisione di valori autentici, come comunità civile e religiosa consapevole ed attenta alle esigenze di tutti, soprattutto di chi soffre, di chi è nel dolore e delle persone in difficoltà".