La regione Marche, con un aumento di 176 ettari di consumo di suolo nel 2024 rispetto all’anno precedente, è seconda a livello nazionale dopo la Liguria per occupazione del suolo nei primi trecento metri dalla linea di costa ed è la terza per degrado di suolo dopo Lazio e Umbria.
Dati non confortanti, soprattutto nell’ottica di un’agenda per lo sviluppo sostenibile che dovrebbe spingere i territori ad invertire un modello di sviluppo troppo squilibrato verso la costa.
Ne parliamo con il sociologo Marco Giovagnoli.

