Sono tanti i giochi che erano in voga nel nostro territorio tra il 1815 e la prima guerra mondiale.
Giochi di carte, morra, bocce, ruzzola con i formaggi secchi fino al rito della passatella al termine della quale si scatenavano risse e contese che finivano anche nel sangue, come documentano le fonti giudiziarie e archivistiche.
Perchè erano proibiti e cosa ci raccontano della società e della cultura di chi li praticava?
Ce lo spiega l’esperto storico Giuliano De Angelis

