Don Sante Nespeca è un personaggio riconosciuto della Resistenza picena. Tra le sue montagne Don Sante sostenne i partigiani, visse le spedizioni punitive nazifasciste e appoggiò la fuga degli ex prigionieri inglesi, americani, canadesi e francesi dai campi di concentramento di Sforzacosta, Monte Urano e Servigliano.
La sua figura è legata a quella di monsignor Ambrogio Squintani, vescovo di Ascoli Piceno durante la seconda guerra mondiale, che diede riparo agli ebrei perseguitati e permise il salvataggio del capoluogo dai bombardamenti. A lui si devono i capolavori in mosaico del Gaudenzi nella cripta della cattedrale di Ascoli Piceno

