Un bilancio da incubo per la viabilità del Piceno con i 10 chilometri di coda sull’A14 e l’intervento della Protezione Civile, il caos dei bus sostitutivi alla stazione di San Benedetto, il ritorno dei cantieri sulla Ascoli-Mare e l’ormai leggendario semaforo di Trisungo.
Tra disinteresse e disorganizzazione, muoversi nel territorio resta un’impresa epica. Se anche si volesse, andarsene è ormai fisicamente impossibile.
La noterella del direttore Lanfranco Norcini Pala.

